ARCI SAN SISTO 1 - 1 SOLOMEO
Arriva il primo mezzo passo falso tra le mura amiche, L'ARCI stecca l'ottava sinfonia!
Come nelle migliori tradizioni, negli ultimi anni affrontare il Solomeo significa pareggiare. Nemmeno in questa stagione fin qui così brillante questo pronostico è stato invertito ed anzi, per come è maturato, si deve parlare necessariamente di un punto guadagnato più che lasciato per strada.
L'ultima giornata del girone di andata propone una delle classicissime dei campionati UISP. Arriva al comunale di San Sisto il Solomeo per un derby, seppur privo del buon Bagnetti, come sempre molto sentito.
Al via l'ARCI si presenta con Terradura tra i pali, dopo più di un mese al centro della difesa si ricompone la coppia Fiorucci Rondolini con Albini e Baldoni C. ai lati. A centrocampo da sinistra a destra spazio a Carciani, Cruciani Baldoni M. e Lolli. In avanti si punta sulla qualità con Guerrera e Massetti S.
Pur con una temperatura semi polare, il campo di gara è in perfette condizioni e la gara sembra cominciare bene con un sostanziale equilibrio rotto da un paio di incursioni dei locali non sfruttate. La partita scorre senza sussulti da ambo le parti, l'ARCI non sembra riuscire a sviluppare la solita mole di gioco e di conseguenza non si rende mai pericolosa. Come non bastasse la serata di poca vena, a complicare ulteriormente le cose torna a far capolino un antico difetto che tanto ci ha condizionato negli anni e che sembrava fin qui esser dimenticato.. Si torna a pensare più a se stessi che alla squadra, si sentono troppe voci in campo che non aiutano di certo a migliorare una gara di per sè storta!
Baldoni C. esce contrariatoTornando alla cronaca, verso la fine della prima frazione Guerrera accusa un nuovo problema alla coscia sinistra, che speriamo non sia grave, ed è costretto a chiedere il cambio. Rimasti momentaneamente in 10, i biancazzurri subiscono un'azione di rimessa, viziata nell'origine e nella conclusione da ben 2 falli, che porta gli ospiti a trovare il momentaneo vantaggio. Accusato il colpo la capolista non mostra la reazione sperata. Pettinacci sostituisce Guerrera in attacco ma l'inerzia della partita non cambia.
Si torna negli spogliatoi sotto di un goal, mister Catana prima di strigliare i suoi manda sotto la doccia Massetti, che non la prende bene, per inserire Schippa.
Al ritorno in campo pur mantenendo un sostanziale controllo della gara non si assiste al cambio di marcia che sarebbe necessario per raddrizzare l'incontro. Dalla panchina allora si prova a dare la scossa cambiando le carte in tavola. Si passa alla difesa a 3 con Ferrante che rileva Albini. Poi altri cambi, Trinari per Cruciani e Coviello per Baldoni C. ma senza ottenere il risultato sperato. Ed anzi, con un baricentro molto sbilanciato l'ARCI espone il fianco ai contropiedi avversari che in almeno un occasione, nuovamente viziata da fuorigioco, sono pericolosissimi trovandosi praticamente a tu per tu con Terradura che è letteralmente miracoloso nel salvare il risultato.
Entra anche Ramaccioni per Lolli, completando così tutte le sostituzioni a disposizione, e ci si avvia verso un finale arrembante in cerca di quel goal che non arriva. Lo sforzo prodotto non porta alcuna nitida occasione da goal, se non qualche mischia sfortunata ed una roccambolesca traversa che da solo l'illusione del goal. Poi, quando ormai nessuno ci credeva più ecco che una percussione di Pettinacci viene platealmente fermata al limite dell'area con un chiaro fallo da ultimo uomo che incredibilmente produce solo un cartellino giallo.
Sulla palla si presenta Rondolini che fedele alla dura legge dell'ex piazza un colpo da biliardo all'incrocio dei pali che salva capra e cavoli e riconsegna all'ARCI quella imbattibilità che sembrava destinata ad interrompersi!
Gara finita e tutti negli spogliatoi per un pari che a conti fatti, per come si è sviluppata la partita, è da considerarsi giusto.
26 punti su 30, un bottino di 11 vittorie e 4 pareggi oltre al primato di campioni d'inverno con ben 7 punti di vantaggio sulle terze in classifica è il bilancio di un girone di andata a dir poco strabiliante.
Catana assorto nei pensieriMalgrado questo la partita di ieri sera ha riportato alla luce qualche vecchio problema che sarebbe bene affrontare e risolvere subito per tornare già dalla prossima gara a macinare gioco e risultati come abbiamo ampiamente dimostrato di saper fare. Ed è in questa ottica che vorrei condividere con voi alcune considerazioni.
Mister Catana fin dal suo esordio ha improntato la gestione delle risorse a sua disposizione nel non facile tentativo di utilizzare nel maggior modo possibile tutti i suoi giocatori. Lascio ad altri le analisi tattiche che questa scelta comporta, dato che da buon pallavolista non mi competono e non intendo affrontarle. Penso però che sia doveroso riconoscere in primis l'assoluta coerenza nell'applicare la stessa politica indipendentemente da chi si affronta oltre al coraggio di fare scelte anche difficili. L'ampio turnover di ieri sera, che non ha risparmiato nemmeno qualche pezzo da 90, ne è la dimostrazione. Detto questo, visti i risultati non possiamo che riporre la più ampia fiducia in Marco, aspettando perlomeno qualche passo falso per cominciare con i mugugni..
Volevo poi aprire una parentesi a proposito non dell'arbitraggio ma dell'arbitro. E' nostra abitudine non commentare l'operato dei direttori di gara, ai quali dobbiamo e vogliamo riconoscere il sacrosanto diritto di poter non essere infallibili. Tra l'altro ieri sera non ci sono stati episodi scandalosamente eclatanti. Ci riferiamo ad una manifesta reciproca incompatibilità nei confronti della persona designata alla gara di ieri. Nel corso degli anni abbiamo avuto non pochi problemi, noi con lui e lui con noi ed è evidente come ora questi sia prevenuto nei nostri confronti così come noi lo siamo nei suoi. Speriamo di poter ricomporre una situazione comunque spiacevole, altrimenti potrebbe tornar buono semplicemente non designarlo, come stava accadendo da un paio di stagioni.
Divagazioni a parte, da lunedì sotto con il girone di ritorno. Sarà necessario mantenere la stessa intensità avuta fin qui per dimostrare che se stiamo lassù non è un caso!
Come sempre FORZA ARCI!!






